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Zapatos, un escritorio con libros, revistas, flores, un ordenador, velas, mis cosas...¿ que mas quiero?

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viernes, 6 de septiembre de 2013

IL MERCANTE DI PAROLE



Acquisto all’ingrosso i miei sogni

dai grassi commercianti di pensieri

e li rivendo al mercato dell’usato

in mezzo a trafficanti e rigattieri.

Io sono un mercante di parole

alcune sono immaginate

e tante altre sono storie vere

arrivo con la mia bella valigia da piazzista

e sulla bancarella della vita,

le espongo in bella vista.

Le vendo per quattro soldi

ed un pezzo di pane

per quattro soldi e un sorriso

a volte poi per chi non li ha

mi accontento solo del suo sorriso

che si accende sul viso.

Sono abituato a raccogliere rose

ma mi fanno ancora male le spine

e non mi passano mai, queste pene

sono rose bianche le parole

ma fanno più male le spine

e sono spine le lingue

e fanno più male delle spine

e non mi passano mai queste pene.

Io la notte non dormo, soltanto riposo

ed al mattino sono più stanco di prima

ma devo alzare la valigia

tirare dritto e andare avanti

non pensare a tutti quanti

continuare a fare il mio mestiere

sopravvivere e tirare avanti.

Ma prima o poi finirò le parole

e allora che farò,di che vivrò

come potrò continuare a pensare

e a mercanteggiare parole.

Ma io che stupido sono

il mare non si asciugherà mai

e allora in me troverai

chi non ti lascerà mai

ti starò accanto per sempre

anche se vendo parole

quelle che tengo da parte

sono vere, sono sincere,

e sono scritte per te.

(Artur Brand)

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